Scrivere programmi in linguaggio naturale, secondo il MIT è possibile

Ricercatori del Laboratorio di Informatica e Intelligenza Artificiale del MIT hanno dimostrato che è possibile scrivere programmi per computer utilizzando il linguaggio naturale, piuttosto che linguaggi di programmazione specifici. Questo almeno per alcuni compiti.

La cosa potrebbe aiutare i non-programmatori a manipolare tipi di file comuni, come documenti di testo e fogli di calcolo, in modi che precedentemente avrebbero richiesto familiarità con linguaggi di programmazione.

I ricercatori potrebbero presto aumentare il “raggio di azione” di questa metodologia, in modo da poterla applicare anche in contesti più ampi. Già ora, come esperimento, prendendo in prestito degli esempi dal web sono riusciti a istruire un computer a convertire descrizioni in linguaggio naturale nelle cosidette espressioni regolari, ovvero sequenze di simboli che identificano un insieme di stringhe.

Ad esempio, supponendo di avere la frase in inglese

three letter word starting with ’X’

in effetti possiamo descriverla con la seguente espressione regolare

\bX[A-Za-z]{2}\b

per intendere “tutte le parole di 3 lettere che iniziano con una X”.

Chiaramente c’è ancora molto da fare e bisognerà risolvere anche il problema del rendere il sistema adattabile alle varie lingue naturali.

Di certo è una questione molto interessante, considerando che dagli albori dell’informatica si è sempre cercato di “elevare” il linguaggio di programmazione a quello naturale: infatti più il linguaggio di programmazione è di basso livello e più esso è vicino al linguaggio macchina (l’unico compreso dal calcolatore), mentre più è di alto livello e più esso è vicino (almeno concettualmente) al linguaggio naturale umano.

» L’articolo completo del MIT

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