One Strategy, One Microsoft: la nuova era Ballmer

Era nell’aria da tempo e, diciamocela tutta, era pure ora.

Il CEO di Microsoft, l’eccentrico Steve Ballmer, ha ripreso le redini dell’azienda riorganizzando di fatto l’intero assetto societario.

È evidente che l’azienda di Redmond negli ultimi anni è arrivata tardi agli appuntamenti di business offerti da smartphone e tablet, restando copiosamente indietro nelle relative quote di mercato in termini di diffusione di OS: seppur in recupero, ad oggi la sua quota non arriva al 10% di share.

Quando un’azienda è enorme il più delle volte soffre di una sorta di sindrome del gigante, che non le consente di cogliere le piccole opportunità, anche se di grande potenziale. Ed è quello che secondo me è successo in Microsoft negli ultimi anni.

Logo Microsoft 2012Ricordiamo poi che l’azienda fondata da Bill Gates è stata sempre orientata sul software e in pochi casi ha anche prodotto hardware (e spesso sono stati flop colossali); dunque in un mercato in esplosione come quello degli smartphone e tablet degli ultimi 3-5 anni, hanno avuto vita facile i produttori di hardware, che siano anche creatori del software (come Apple) o meri costruttori (come Samsung) che oggi si dividono la fetta più grande di mercato e la quasi totalità dei profitti.

Eppure l’azienda in varie occasioni ha saputo dimostrare di saper creare e far affermare ecosistemi chiusi, come nel caso XBOX, che ha avuto in 10 anni di vita (nelle sue due uniche versioni) un successo globale, vendendo in totale quasi 80 milioni di unità.

Il punto, secondo me, è che però Microsoft in questi anni abbia avuto il ‘radar’ soprattutto in ambito Enterprise, dovendo competere lato server con i sistemi Unix e soluzioni alternative alla propria suite di ufficio, che ricordiamo essere tra le voci più in attivo nel bilancio societario  insieme al solito Windows). Ed è proprio in tale ambito che secondo me ha fatto tanto, riuscendo a creare sistemi Windows Server accessibili e per tutte le tasche, poi la nuvola Azure, infine la suite Office 365 anche in cloud e caselle di posta exchange online.

Peccato che Il tutto si è realizzato durante il lento e inesorabile declino dei PC, fermi da anni in termini di innovazione hardware/software e che hanno perso man mano l’appeal di un tempo, relegati ormai a scopi e usi professionali. Forse è proprio questo fattore non previsto (o non visto) da Microsoft che ha generato maggiori danni.

Windows Phone 8C’è da dire che Microsoft è una grande azienda, piena di professionisti di talento e ha saputo reagire, benché con troppo ritardo. Il suo sistema operativo mobile – Windows Phone 8 – è davvero ottimo, veloce e perfettamente integrato con l’ecosistema Windows, mentre sul lato hardware l’alta qualità dei dispositivi Nokia fa il resto.

Oggi Microsoft è un’azienda completa più che mai, competitiva in ogni ambito dell’IT e dell’intrattenimento domestico. Era dunque necessaria una riorganizzazione, al fine di evitare gli errori del passato e mostrare all’esterno un’unica e riconoscibile entità, come lo stesso Ballmer ha indicato: One Strategy, One Microsoft.

In una mail ai dipendenti, il CEO ha indicato le nuove linee guida. Ma soprattutto ha mostrato i nuovi gruppi operativi, di seguito elencate:

  • Operating Systems Engineering Group
  • Devices and Studios Engineering Group
  • Applications and Services Engineering Group
  • Cloud and Enterprise Engineering Group
  • Dynamics
  • Advanced Strategy and Research Group
  • Marketing Group
  • COO
  • Business Development and Evangelism Group
  • Finance Group
  • Legal and Corporate Affairs Group
  • HR Group

L’intera mail inviata da Steve Ballmer ai dipendenti Microsoft potete leggerla qui.

Resta da vedere come questa nuova organizzazione influenzerà le scelte future, considerando le impegnative sfide che l’azienda dovrà affrontare: infatti la battaglia in ambito Smartphone e Tablet sembra ancora aperta, con più operatori che cercano di guadagnarsi la medaglia di bronzo.

XBox One Vs. Playstation 4Ma non solo: anche sul campo dell’Home Entertainment si svolgerà a breve un’importante duello, quello delle console di videogiochi, dove negli ultimi mesi già si sono esplosi colpi a suon di comunicati, presentazioni, smentite, e chi più ne ha più ne metta. Qui se la giocano in due: Microsoft con Xbox One (numero che va di moda in Microsoft ultimamente, ndr) e Sony con Playstation 4.

Infine c’è il settore desktop, in piena crisi d’identità (e soprattutto di vendite), dove BigM dovrà cercare di inventarsi qualcosa di ben più sostanzioso di Windows 8, considerando la costante erosione di quote di mercato da parte dei ben più cool Mac nelle varie salse e i nuovi Chromebooks, dove quest’ultimi pare stiano iniziando a vendere bene nel segmento entry level.

Infine il settore server, dove l’ormai eterna sfida con i sistemi Unix è ben lungi dall’essere conclusa insieme a quella per il Cloud che ha portato altri attori nel business.

Insomma, ce n’è per tutti e sicuramente ne vedremo delle belle (e brutte).

Chris.

 

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