Blog, bloggers e blogosfera – Zero1 Episodio # 5

Tra gli innumerevoli fenomeni usciti fuori dal calderone tecnologico dell’ultima decade, ve ne sono alcuni che hanno avuto un impatto globale sull’informazione e la libertà di espressione: parliamo ovviamente dei blog.

I primi blog sono nati alla fine degli anni ‘90 sottoforma di diari personali pubblicati su Internet (weblog) dove chiunque poteva scrivere di sé, dei propri interessi e pensieri su qualsiasi argomento. Negli anni è diventata una moda e ad oggi gli individui che li gestiscono (bloggers) sono stimati essere a decine di milioni.

Condividere le proprie idee con la sensazione di libertà che ne consegue ha accresciuto notevolmente le dimensioni del fenomeno, a tal punto da costituire in certi casi anche una minaccia per i governi, i quali si sono visti spuntare dal nulla una forma espressiva senza controllo (cosa evidentemente non gradita).

La libertà di espressione, sotto qualsiasi forma essa sia, è infatti regolamentata dalla Costituzione Italiana che pone però dei limiti allo scopo di salvaguardare il buon costume e il diritto alla riservatezza, il secondo dei quali include come sottocaso l’onorabilità e la reputazione dei soggetti coinvolti.

Già da qualche anno si paventa una riforma sulla stampa ed editoria online e c’è chi ha già proposto l’assimilazione normativa blog a quella delle testate giornalistiche tradizionali. Quest’ultima proposta ha scatenato una dura protesta da parte dei movimenti a difesa della Rete, i quali temono un freno allo sviluppo di Internet e un possibile “bavaglio” ai tanti individui che gestiscono blog personali e che probabilmente non si adeguerebbero alle norme, a causa delle solite procedure burocratiche del tutto incompatibili con l’immediatezza e la semplicità del Web. Il dibattito, politico e non, è ancora aperto e, come si suol dire, chi vivrà vedrà.

Tornando all’aspetto sociale, avere un blog personale è di fatto uno status e non ci sono limiti di età per possederne uno: è altrettanto semplice ritrovarsi in un blog di un adolescente come in quello di un pensionato o di un professionista. Non a caso gli strumenti disponibili per la creazione e la manutenzione di un blog sono tanto avanzati quanto semplici all’uso quotidiano.

L’impressionante quantità di blog attivi e l’eterogeneità degli argomenti trattati ha dato luogo alla creazione di un ecosistema digitale che prende il nome di Blogosfera, ove i blog sono in qualche modo connessi tra loro mediante link, commenti, citazioni, etc…

L’esplosione dei social network si pensava potesse minare in qualche modo l’importanza dei blog, invece ne ha incrementato il potenziale: i bloggers adesso sfruttano Facebook e Twitter per informare i propri lettori sull’inserimento di nuovi contenuti nel proprio blog, per invitarli ai propri sondaggi, per partecipare a petizioni e molto altro.

Un interessante esempio è rappresentato da quelle persone che, condividendo interessi, hanno deciso di unirsi e di gestire insieme un blog, a volte creando dei veri portali o network. Ce ne sono a iosa, alcuni sfociati in progetti commerciali, tra cui possiamo citare il network blogo.it, mantenuto da oltre 250 bloggers e 45 tematiche differenti.

Esiste anche una rivista digitale scritta da soli bloggers e chiamata BlogMagazine, con la quale tra l’altro collaboro anche io da qualche mese come sviluppatore. È un progetto sperimentale e partecipativo, a periodicità mensile e con decine di autori. Vi consiglio di visitare il sito BlogMagazine, potrete leggere la rivista online e non sarà difficile rendersi conto che non ha nulla da invidiare ad una rivista cartacea acquistabile in edicola.

Nel prossimo numero la rubrica Zero1 compirà gli anni (il primo per l’esattezza), quindi l’argomento che tratterà è top-secret. Nel frattempo, se non avete ancora un blog tutto vostro, vi consiglio di aprirne uno in modo del tutto gratuito su it.wordpress.com

Lunga vita e prosperità

Il presente articolo è stato pubblicato anche sul periodico XD Magazine

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